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Bootstrapping startup: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi

Hai mai sentito parlare di Bootstrapping? È un vocabolo che di norma si usa in ambito informatico e definisce quei processi che il computer esegue in fase di avvio, fino al caricamento del sistema operativo, cioè fino a quando è in grado di operare.

Nel mondo del business, il termine Bootstrapping indica il processo di avvio e di sviluppo di una impresa che non preveda l’utilizzo di finanziamenti esterni.

Avvalersi dell’aiuto di Business Angel è una scelta, a volte obbligata, dovuta a mancanza di fondi o, forse, di fiducia nelle proprie capacità imprenditoriali. Sai una cosa? È un opzione, ma non è l’unica: di fatto è possibile avviare una startup contando solo sulle proprie risorse finanziarie, benché non smisurate. La strada è in salita, è bene chiarirlo fin da subito, ma si tratta comunque di un percorso praticabile.

 

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Sei uno startupper giovane e pressoché squattrinato, hai grande idee ma non ti garba l’idea di coinvolgere investitori nella tua startup? In questo articolo ti suggerirò qualche consiglio pratico per cavartela da solo grazie a questa forma di autofinanziamento per la tua startup!

 

Come fare Bootstrapping e autofinanziarsi in 5 step

Premesso che per fare Bootstrapping è indispensabile partire da una minima base economica, la buona notizia è che non sono richiesti capitali ingenti, purché si compensi con una serie di accorgimenti e di strategie che permettano di avviare la tua startup agilmente.

Non si tratta solo di investire il proprio capitale ma di farlo fruttare al massimo e, al contempo, di ridurre al minimo le spese. Significa anche delegare alcune attività che ti farebbero perdere tempo distraendoti dal tuo core business, cioè lo sviluppo del tuo bene/servizio.

Trovare investitori può diventare lo step successivo, utile per ampliare la fetta di mercato e puntare ad un prodotto quasi perfetto (la perfezione non esiste!), ma a questo punto la scelta non sarà più obbligata e avrai avuto l’enorme soddisfazione di esserti fatto da solo.

 

 

Vediamo ora come procedere per fare Bootstrapping, passo dopo passo.

 

Componi il team perfetto (o quasi!)

Verosimilmente, nello sviluppo del tuo business ci saranno diverse cose che non potrai o che non saprai fare da solo, vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché non rientrano nelle tue competenze, rivolgersi a professionisti esterni è sempre una buona idea. Ma hai deciso di autofinanziarti, quindi è bene che tu scelga con criterio le persone che entreranno a far parte della tua startup, a partire dal tuo socio di maggioranza.

Quindi, oltre a circondarti di persone di fiducia, fai in modo di trovarle con caratteristiche complementari alle tue, che si possano occupare di un aspetto dell’azienda mentre tu ti occupi di altro: questo è un buon modo per procedere senza distrazioni e senza spreco di energie e soldi.

 

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Concentrati sull’MVP

Anche se la voglia di arrivare al tuo prodotto finito è tanta, non è questo il momento: sviluppa prima un prototipo, il cosiddetto MVP, esegui degli Smoke test e fai Customer Discovery per ottenere feedback e apportare i giusti accorgimenti.

Mentre migliori le cose, inizierai ad avere delle entrate grazie agli early buyers e così ti potrai concentrare sullo sviluppo della tua idea, senza restare a corto di denaro, andando nella giusta direzione che ti verrà indicata proprio dai tuoi primi utenti.

 

Il Cashflow è più importante del profitto

Arriverà anche il momento di raccogliere il frutto grosso, fino ad allora focalizzati sulle entrate piccole ma costanti, sono quelle che ti permettono di far quadrare i conti mensilmente, di pagare le bollette e di affrontare le piccole spese quotidiane.

Lavorare per una commessa grossa per vedere, forse, un guadagno a distanza di mesi, non rientra nella logica del Bootstrapping.

Meglio pochi, maledetti e subito.

 

Opex: controlla e riduci i costi di gestione

Il termine Opex (dall’inglese Operating Expense, cioè spesa operativa) indica il costo da sostenere durante la fase di gestione di tutte le attività finalizzate a creare entrate.

Per ridurre i costi, spesso è consigliato fare outsourcing, soprattutto quando si parla di questioni burocratiche: contabilità, affari legali, data entry,… Delegare ti farà risparmiare tempo da dedicare al tuo progetto e a tutte quelle attività che invece ti competono e che non daresti mai in appalto ad esterni.

 

 

L’importanza del Brand Positioning

Come ti posizioni rispetto alla concorrenza è sempre importante, ma è basilare se hai scelto di autofinanziarti. Hai bisogno di entrate costanti e rapide, talmente rapide che pensare di sfondare sul largo mercato in prima battuta è da escludere, molto meglio conoscere a fondo le tue buyer personas e concentrarti su quelle, scegliendo (o creando) un target di riferimento il più possibile specifico, ristretto ma sicuro, per poi allargarti ad altre fette di mercato.

Per farlo ti devi occupare del brand positioning cercando di distinguerti dai competitor in maniera chiara e incisiva.

 

Bootstrapping: vantaggi e svantaggi per aziende e startup

Gli svantaggi del Bootstrapping sono presto detti: puoi contare solo su te stesso, sulle tue risorse economiche e personali, nulla a che vedere con l’avere a disposizione grosse somme di denaro e supporto da imprenditori navigati.

 

Bootstrapping e autofinanziamento per startup

 

Però ha degli indubbi vantaggi, focalizziamoci su questi:

  • Sia tu sia il tuo team, dovete giocoforza diventare responsabili e disciplinati, in una parola: crescere e migliorare
  • Al fine di eliminare gli sprechi di tempo e denaro e di ridurre i costi, si sviluppano notevoli capacità di problem solving e altre soft skills che tornano sempre utili in qualsiasi ambito, sia lavorativo sia personale
  • Doversi arrangiare aumenta la creatività e migliora le capacità organizzative: non c’è nessuno pronto ad offrirti una soluzione per ogni problema, la devi trovare da solo e sicuramente sarà la migliore
  • I ricavi aumentano perché sei concentrato a generare reddito, non hai alcun tesoretto su cui adagiarti
  • Concentrarsi sul cliente ti permette di dedicargli la giusta attenzione e di creare il meglio per lui, garantendo l’uscita sul mercato di un prodotto valido

 

 

A questo punto, una volta che ti sarai autofinanziato con successo e che il tuo brand avrà preso piede, potrai dedicarti con tutta calma alla ricerca di investitori per sviluppare ulteriormente il tuo business, senza avere fretta e senza fare scelte che potrebbero rivelarsi azzardate.

 

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CONCLUSIONE

Come avrai visto, è possibile avviare una startup autofinanziandosi, senza disporre di grandi capitali. Ottima notizia, no?

Però dovrai stare molto attento e concentrarti sui dettagli (rileggi questo articolo!), in modo che il bootstrapping faccia esplodere la tua startup!

 

articolo by Luca Lampis

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