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Migliori startup italiane

Non è facile stilare un elenco delle migliori start up italiane se non basandoci sui parametri classici (round, fatturato, premi vinti, brevetti), per quanto aleatori. Certamente lo sono quelle che fanno innovazione, quelle con uno startupper che ha un brevetto in tasca e che raccoglie talenti intorno a quelle che riescono ad andare facilmente sul mercato.

In questo profilo rientrano alcune startup che potrebbero diventare le future migliori aziende italiane e che consigliamo di seguire. Vediamo dunque insieme quali sono.

 

Kaitiaki

 

migliori startup italiane

Image from kaitiaki.it

 

Fondata a Udine nel 2017, Kaitiaki è una tra le startup migliori tra quelle che perseguono finalità di carattere sociale. Il suo scopo è rendere i social network un luogo più sicuro e sereno per noi e per i nostri figli.

L’indagine EU kids online 2017, promossa dal MIUR, mostra come in Italia ragazzi di età compresa tra i 9-17 (13%) e 9-10 anni (13%) abbiano avuto una esperienza in internet negativa. Dall’indagine emerge che anche il sexting (messaggi sessuali) e l’hatespeech (commenti offensivi) siano anch’essi in crescita.

Come trapela dal nome Maori, che significa guardiano, Kaitiki si pone come un amico silenzioso e riservato che li protegge online. Le soluzioni proposte sono diverse e prevedono l’utilizzo di intelligenza artificiale. Tra queste l’analisi del profilo social dei bambini per rilevare eventuali problemi o minacce ed in caso inviare un segnale di allarme ai genitori.

Kaitiki vuole col suo lavoro prevenire anche i casi di sexting, hatespeech e stalking.

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Mygrants

 

migliori startup italiane 2019

Image from mygrants.it

 

Mygrants è una startup fondata a Bologna nel 2017 da uno startupper della Costa D’Avorio, Chris Richmond Nzi, ed è una tra le migliori startup italiane ad offrire dei servizi a sostegno dei rifugiati e richiedenti asilo.

Attraverso la piattaforma o una app, questi gruppi di persone ricevono le informazioni, la guida e l’assistenza legale che gli necessita. Attraverso l’appMyGrants, i migranti possono anche svolgere dei quiz tematici in 3 diverse lingue che sono volti a testare le loro competenze permettendo loro al contempo di informarsi sui loro diritti e imparare come crearsi un lavoro in Italia.

Il servizio costa ad ogni utilizzatore 50 centesimi e la startup ha ricevuto un round di finanziamenti per 150 mila euro.

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CarPlanner

 

start up italiane 2019

Image from carplanner.com

 

CarPlanner è una startup romana fondata nel 2015 che ha creato un portale sul quale i migliori esperti del settore automotive consigliano i clienti sull’auto da acquistare o noleggiare a lungo termine.

Sul sito sono già presenti delle proposte che il potenziale cliente può scegliere in base all’utilizzo che ne deve fare, ai suoi gusti o alle specifiche tecniche. Al cliente viene anche offerto un servizio di assistenza post-vendita che comprende una serie di prodotti e servizi che accompagnano il cliente durante l’intero ciclo di vita dell’auto.

CarPlanner ha ottenuto finanziamenti per 870 mila euro con i quali pianifica una crescita nei mercati internazionali e scalare la classifica delle migliori startup italiane.

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NearIt

 

startup italiane di successo

Image from nearit.com

 

NearIT è una delle migliori startup italiane, è nata a Bergamo ed ha sviluppato una piattaforma con la quale e possibile creare, gestire e monitore in modo rapido campagne di proximity marketing.

L’SDK di NearIT si integra facilmente in qualsiasi app iOS e Android e può essere usata dai marketing manager. Tramite l’interfaccia web permette ad esempio a musei e retailer, di inviare messaggi personalizzati, notifiche push e mobile coupon proprio quando il cliente target si trova nelle loro vicinanze.

La startup nel 2016 è stata finanziata per 1,5 milioni di euro da Innowatio, un ex player del settore energia.

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Freeda Media

 

migliori startup 2019

Image from freedamedia.com

 

Freeda Media è una startup editoriale fondata nel 2016 da Gianluigi Casole (ex Publitalia) e Andrea Scotti Calderini (ex Holding Italiana Quattordicesima).

E’ sicuramente una tra le migliori startup italiane e nasce con l’obiettivo di diventare la voce più forte e indipendente delle donne tra i 18 e 34 anni. I contenuti premium vengono distribuiti principalmente tramite le piattaforme social, Facebook ed Instagram in testa.

Il progetto è stato sviluppato dalla Società AG Digital Media. Il suo Business model è basato su sulla creazione e distribuzione di contenuti branded e integrazione di attività di comunicazione. Il personale è composto per il 75 % da donne e il suo Editor Chief è Daria Bernardoni (ex BookRepublic).

La società, che ha tra i suoi soci anche Ginevra Elkann e Lorenzo Mieli, ha raccolto in un round di serie A 10 milioni di dollari col quale intende avviare un processo di internazionalizzazione a partire dalla Spagna.

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Winelivery

 

elenco start up innovative

Image from winelivery.com

 

Fondata a Milano nel 2015 da Francesco Magro ma presente anche a Bologna, Bergamo, Firenze e Torino, Winedelivery è una delle migliori startup italiane. Si tratta di un’app per la consegna a casa entro 30 minuti di drink, birre, alcolici e superalcolici di alta qualità.

Attraverso l’app mobile e il sito web, i clienti possono facilmente ordinare alcolici a partire da una spesa minima di 10 euro. Il servizio oltre ad una consegna veloce e all’inserimento di ghiaccio all’interno del kit se la consegna riguarda dei cocktail, include un buon servizio di assistenza online e di personalizzazione delle bottiglie per occasioni speciali.

La startup ha lanciato tramite la piattaforma di crowdfunding Crowdfundme una campagna con la quale ha raccolto 550 mila euro con i quali intende crescere in Italia e all’estero.

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Eatsready

 

start up famose

Image from eatsready.com

 

Eatsready è una migliori startup italiane. Si tratta di una startup food tech milanese fondata nel 2017 da Giacomo Alpago, Paolo Vismara, Fabio Manola, Luciano De Franco, Olivia Burgio e Micaela Illy.

Il cliente, tramite una app mobile, sceglie il ristorante e dopo avere consultato il menu effettua il proprio ordine e indica l’ora del ritiro. Previa registrazione al sito e relativa associazione della forma di pagamento prescelto, questi esegue il pagamento secondo la moda USA del mobile order & pay. All’ora stabilita il cliente si presenta al ristorante dove non dovrà aspettare in quanto tramite il pick up point avrà una corsia preferenziale al ritiro.

La startup si è lanciata nel mercato corporate mettendo l’app a disposizione dei dipendenti aziendali come alternativa all’utilizzo dei buoni pasto. Nel marzo 2018 la startup ha raccolto, tramite un finanziamento seed, 1,2 milioni di euro con i quali intende aumentare la sua presenza in città e sviluppare nuove funzionalità.

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SplittyPay

 

idee start up 2019

Image from splittypay.com

 

Splittypay è una nuova piattaforma di pagamento condiviso (shared payament) che come dice il nome consente di splittare una singola transazione online dividendo l’importo su diverse carte di debito/credito. L’app permette inoltre di inviare richieste di pagamento nel caso in cui uno o più partecipanti non fossero presenti al momento dell’acquisto.

La mission dell’azienda, che può essere considerata una delle migliori startup italiane, è quello di aumentare le vendite dei retailer riducendo l’abbandono del carrello. I fondatori della società sono Alberto Porzio e Matteo Anthony Destantini, i quali hanno in questo fatto tesoro della loro precedente esperienza in ZZZleepandGo, una startup travel tech.

Nata nel 2018, Splittypay ha raccolto da una campagna di equity crowdfunding, 360 mila euro tramite la piattaforma 200Crowd.

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HeartWatch

 

startup di successo

Image from heartwatch.io

 

Heartwatch è una delle milgiori startup italiane. È una startup medtech nata nel 2017 all’interno del Politecnico di Milano da Luca Iozzia, Guido Magrin e Roberto Salamina.

I tre co-fondatori hanno ideato un dispositivo senza fasce e fili che monitora il battito cardiaco, il respiro e traccia i movimenti. Il dispositivo tramite la sua camera misura i segni vitali usando una combinazione di riconoscimento di minuscoli cambiamenti cromatici del volto, segnali di processo e machine learning per rilevare problemi cardiaci, respiratori o di motori.

Come spiega Guido Magrin in una intervista a Millionaire: “Il costo di monitoraggio di un paziente in ospedale sarà di 1 euro al giorno. Tenere sotto controllo un paziente a casa sua costerà circa 200 euro all’anno”.

Heartwatch è stata ritenuta anche dall’acceleratore startup svizzero Life Tech Fusion una tra le migliori startup italiane emergenti e l’ha accolta nel suo programma di accelerazione e finanziata per 302 mila euro.

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Conclusione

Speriamo che questo articolo ti abbia dato tutte le informazioni che cercavi sulle migliori startup italiane. Per qualsiasi dubbio o domanda, o se vuoi che realizziamo un articolo su uno specifico argomento non esitare a commentare l’articolo!

 

Fonte: eu-startups

 

articolo by it’s campus team

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